Testimonianze

Testimonianze

Caro Padre Maggia, è da tanto tempo che volevo scriverle. Venni all’incontro da lei tenuto a Padova su 'Demoni ed Esorcismo' (2005), non per parlare dell’argomento ma per avere una sua preghiera per il mio stato di salute. Infatti, dopo averle raccontato un po’ la mia storia, le chiesi aiuto per la sofferenza causata dalla mia malattia alle mani, la dermatite atopica, che non mi dava più pace, nonostante i numerosi farmaci e cure. Avevo infatti parecchie piaghe sulle mani, che non volevano cicatrizzarsi, e molta sofferenza fisica e psicologica per il prurito. Lei impose le sue mani sulle mie ed insieme abbiamo pregato il Signore, non di guarirmi, ma dicendo le parole “Signore ti preghiamo perché la sofferenza di Carla non si trasmetta più alle sue mani”. Allora è il dolore personale, il male di vivere, che si trasmetteva alle mie mani? Ora ho da dirle che SONO GUARITA! Basta medicine, basta restrizioni, basta prurito, faccio tutto senza guanti e mangio di tutto: anche cose che prima mi erano vietate! 
Ho atteso un po’ di tempo per comunicarle la mia guarigione perché volevo esserne certa. Ho voluto scriverle per ringraziarla. Lei è stato il mezzo attraverso il quale il Signore mi ha potuto aiutare. Io ringrazio Dio ogni giorno per questo meraviglioso regalo. Certo, i problemi nella vita non mancano mai, ma almeno mi è stata risparmiata questa ulteriore sofferenza che mi affliggeva dalla nascita. Guardo le mie mani, ora finalmente sane, ed ancora non riesco a credere che sia tutto finito. Le sarò eternamente grata per quello che ha fatto e per averla conosciuta
Carla
Nel 1991 i medici non mi davano molte speranze. Dopo numerose analisi e lastre mi avevano infatti diagnosticato una malformazione aortica, l’aorta sclerotica allungata, cuore ingrossato e ipertrofia ventricolare sinistra con segni di necrosi ischemica sinistra; in altre parole, una parte del mio cuore era morta. Mi dissero “si goda la vita, perché non possiamo garantirle che sarà molto lunga”. A peggiorare la situazione, il diabete. Da infermiere quale ero (ora sono in pensione), mi resi conto ancora meglio della situazione, ma che ci potevo fare? Fino al 2002 andai avanti con medicine e cure per cercare di tirare avanti il più possibile, poi la svolta. Con mia moglie e mia suocera iniziammo a frequentare la Chiesa di Cristo Re, dove dopo breve tempo ci convertimmo a Cristo e fummo battezzati in acqua. Nella nostra comunità abbiamo capito che il Signore guarisce ancora oggi e abbiamo partecipato costantemente per un anno e mezzo alle riunioni specifiche di guarigione degli ammalati, organizzate dal pastore. Ogni mercoledì mi sono sottoposto a “bagni di preghiera” per la guarigione; oltre al pastore, altri fratelli e sorelle pregavano per me con l’imposizione delle mani, anche per più di mezzora. Ogni volta mi sentivo sempre meglio, finché arrivò la conferma della guarigione da parte dei medici. Qualche mese fa mi sono sottoposto alla visita medica, come faccio ciclicamente dal '91, e i medici si sono meravigliati perché hanno trovato il mio cuore completamente guarito, perciò mi hanno tolto le medicine. Gloria a Dio! La chiesa ha pregato più volte per me non solo per il cuore ma anche per il diabete, e attualmente, da diversi mesi, i valori sono stabili. Anche per questo fatto i medici sono stupiti, ma io so in Chi ho creduto e continuo con perseveranza nella preghiera per ottenere anche la guarigione dal diabete. Ho fiducia che l’opera che il Signore ha iniziato in me la porterà a compimento. Grazie Signore Gesù!
Vando
Da qualche tempo sentivo dei forti dolori ad una mano, così mi rivolsi ad alcuni medici, i quali mi diagnosticarono il tunnel carpale. Mi dissero che l’unico modo per guarire era attraverso un intervento chirurgico. Non so chi non abbia pregato per me! Mio marito, le mie figlie, i pastori della mia comunità, molti fratelli e sorelle della medesima e anche dei ministri di Dio, e alla fine, grazie all’infinita compassione del nostro Signore ho ricevuto la guarigione desiderata. Gloria a Lui per sempre!
Noemi
Circa un anno fa presi a frequentare la Chiesa di Cristo Re con mia moglie, spinto dalla curiosità generata in me da alcuni nostri parenti, che facevano già parte della Chiesa medesima. Quando il pastore Corrado fece l’appello per ricevere la preghiera di guarigione, andai avanti. Avevo dei terribili dolori provocati da un’ernia del disco che mi tormentava da parecchio tempo e mi impediva di piegarmi. Da quel giorno il dolore è sparito. 
In seguito c’è stata la mia conversione a Cristo e quella di mia moglie. Ora serviamo il Signore insieme raccontando a tutti delle potenti opere che il Signore ha compiuto nella nostra vita. Ho atteso quasi un anno prima di testimoniare di fronte alla Chiesa della mia guarigione, perché volevo esserne assolutamente certo. Da parecchi mesi faccio un lavoro che mette sotto pressione la mia schiena, mi devo piegare molto spesso, ma niente, non c’è più alcun dolore. Ringrazio il nostro amato Signore Gesù Cristo per avermi, nella Sua misericordia, concesso la guarigione.
Maurizio

Nel febbraio 2004 il pastore Corrado Maggia tenne una Conferenza evangelistica intitolata “Demoni ed Esorcismo” nel Centro Evangelico Patmos in Svizzera. Durante la riunione domenicale pregò anche per la guarigione fisica di diverse persone, una delle quali, Laura, una donna di Brescia, fu guarita dal Signore. Quando il pastore Maggia ritornò in settembre al Centro di Caslano per una Conferenza sul tema della guarigione, Laura diede la sua testimonianza:

Chiesi al pastore Corrado di pregare per me perché due giorni dopo dovevo essere operata al braccio destro in una clinica. Dopo la preghiera del pastore ritornai a casa e mi resi conto che il Signore mi aveva totalmente guarita, infatti, finalmente potevo alzare il braccio e slacciarmi o allacciarmi il reggiseno, cose che non riuscivo più a fare da molto tempo. Il lunedì andai dal mio medico, il quale con stupore confermò la guarigione. Il martedì, quando andai alla clinica dove avrei dovuto subire l’operazione, dissi al medico che doveva operarmi che ero guarita, lui mi fece alzare e muovere il braccio, mi fece i raggi e tutti i test del caso, e alla fine, constatando la guarigione mi chiese com’ero guarita. Gli spiegai che un pastore di Biella aveva pregato per me in Svizzera e lui sorridendo mi disse: ‘Signorina, non vada spesso in Svizzera da quel pastore, altrimenti noi non lavoriamo più’. Non sono stata guarita solo al braccio ma anche al cuore, dovevo infatti essere operata anche al cuore con un’operazione abbastanza complessa. Dopo la preghiera del pastore andai dal cardiologo che mi curava, il quale dopo aver visto i nuovi esami, con meraviglia affermò che il problema al cuore non era più così grave e si poteva risolvere con un piccolo intervento ambulatoriale
Laura (dopo la sua guarigione Laura si è avvicinata al Signore e ha iniziato un cammino di fede)
Alla fine di ottobre 2004 corsi al capezzale di mia figlia Valentina di 18 anni. Era stata ricoverata d’urgenza con un braccio gonfio e difficoltà nella respirazione. Dopo le analisi la diagnosi fu terribile: tumore al sistema linfatico in fase terminale, una massa tumorale di 12 cm tra i due polmoni e metastasi nel fegato, nella milza e nei reni. 
Lottando contro la disperazione parlai del mio dramma ai pastori della mia chiesa, la Chiesa di Cristo Re, i quali bandirono un digiuno di tre giorni unito alla preghiera da parte di tutta la comunità e preghiera d’intercessione a oltranza. Dopo i giorni di digiuno, quando ancora nessuna cura era iniziata, i medici con stupore constatarono dalle nuove radiografie che le metastasi erano sparite dagli organi interni e la massa tumorale che comprimeva i polmoni e le impediva la normale respirazione si era spostata dai polmoni ed era diminuita del 40%. Incoraggiata dalle buone notizie la chiesa continuò il digiuno e la preghiera per mia figlia, la quale continuò a migliorare. Alla fine di gennaio la notizia che con tutti aspettavamo: Valentina è stata ufficialmente dichiarata guarita dai medici. Gloria a Dio! 
Prima che ciò avvenisse, Valentina aveva iniziato a sottoporsi alla chemioterapia, ma i medici stessi si erano dimostrati scettici, proprio per la gravità della sua malattia. Una cosa insolita che le accadde fu che non perse i capelli, come di solito accade, anzi, i capelli divennero ancora più folti. Qualcuno potrebbe pensare che la medicina ha guarito mia figlia, ma considerando come sono andate le cose e quanto all’inizio affermavano i medici, sono più che certo che si tratti di un miracolo divino.
Giorgio
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